Divagazioni Metafisiche (4): le parti e il tutto

Riproponiamo le domande fatte in precedenza. La sostanzialità e definibilità del soggetto composto, inoltre, potrà valere qualunque sia il modo di composizione o esisteranno delle restrizioni? E conseguentemente varrà per l’intera popolazione degli enti composti (siano essi artefatti o viventi) o, come l’accenno al circolo lascia intravedere, per un gruppo in modo esclusivo?

La domanda non ha tuttavia ancora ricevuto risposta; Aristotele precisa infatti subito a seguire: “Anche quello che si è appena detto è vero; tuttavia vediamo di dirlo con una riformulazione ancora più chiara” (1035b3-4). Successivamente viene condotto un esame delle parti in cui il tutto si risolve in relazione al livello a cui il tutto è assunto (ovvero come composto o come forma); la novità fondamentale in questo riesame del problema dell’unità della definizione è l’inserzione di rapporti di anteriorità e posteriorità tra le parti in relazione al tutto, declinati su due livelli a seconda che si tratti di una totalità data dalla forma del composto o dal composto di materia e forma: “infatti, le parti della definizione (tou’ lovgou), nelle quali la definizione (oJ lovgo”) si divide, sono o tutte o alcune di esse anteriori” (1035b4-6). Continua a leggere

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