Divagazioni Metafisiche (6): la forma come principio

Affronto ora, seppur brevemente, alcuni punti relativi alla trattazione della sostanza come principio, che si trova in Z,17, e in secondo luogo all’unità di materia e forma secondo potenza e atto argomentata in H,6: queste sezioni saranno qui studiate solo nella misura in cui esse rappresentano un essenziale complemento all’analisi mereologica della definizione sviluppata nella sezione sopra studiata dei capitoli Z,10-11 e in termini più generali uno sviluppo criteriologico fondamentale dell’ousiologia.

Al principio di Z,17 è annunciato un nuovo inizio della ricerca attorno alla sostanza; ancora una volta, come sottolineato in modo particolare da Burnyeat, il filo del discorso ritorna su se stesso e riprende i concetti tematici a un nuovo livello di considerazione: “Diciamo, dandoci una volta ancora un altro principio, che cosa si debba intendere per sostanza e di quale sorta essa sia” (Z,17 1041a6-7). Nella mappa di Burnyeat, inoltre, questo nuovo inizio si colloca a un livello superiore nella sintassi della teoria, dal momento che esso si apre una volta conclusa la trattazione dei significati logici della sostanza annunciata in Z, 3 e svolta nella sezioni precedenti: viene rispecchiata dunque, nell’ordine di massima del libro, quella rilevanza teoretica che gli interpreti hanno tendenzialmente attribuito a Z,17 nella dottrina ousiologica complessiva di Aristotele. Continua a leggere

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