Subnane dall’atmosfera metallica

Nell’immagine vedete una rappresentazione artistica della superficie di HE2359-2844. Le alte temperature (38 mila gradi) sono la causa del colore bluastro. (Credit: Images created using POV-Ray by C. S. Jeffery).

 

Ebbene sì, esiste una classe di subnane dall’atmosfera metallica. Un team di ricercatori dell’Osservatorio di Armagh, in Irlanda del Nord, ha scoperto due particolari e rare stelle che hanno una caratteristica insolita: contengono un’altissima concentrazione di piombo nelle loro atmosfere. Gli autori dello studio pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society hanno osservato la superficie di stelle piccole ma molto calde – conosciute come subnane – che contengono molto meno idrogeno e sono molto più ricche in elio del normale. Naslim Neelamkodan, Simon Jeffery, Natalie Behara e Alan Hibbert stanno concentrando la loro attenzione sulla natura e struttura di queste piccole stelle.

Tre anni fa hanno scoperto una stella la cui superficie presenta un’alta concentrazione di zirconio (usato sulla Terra per produrre le imitazioni dei diamanti). È proprio studiando un gruppo di stelle simili a questa che i ricercatori ne hanno scoperte due con addirittura 10 mila volte più piombo sulla superficie rispetto al Sole. La scoperta concerne principalmente due stelle: HE 2359-2844, che si trova a 800 anni luce di distanza da noi nella direzione della costellazione dello Scultore, e HE 1256-2738, un po’ più lontana, a 1000 anni luce nella costellazione dell’Idra (la più estesa nel cielo).

I dati in archivio presso l’Osservatorio del Very Large Telescope (VLT) in Cile sono stai fondamentali per condurre questa ricerca. Grazie a ripetute osservazioni i ricercatori sono giunti alla conclusione che gli spettri degli elementi presenti in superficie mostrano alcune caratteristiche non rilevabili in altre stelle dello stesso tipo. Sono ricche di piombo, uno degli elementi naturali più pesanti (sul Sole per ogni atomo di piombo ce ne sono 10 miliardi di idrogeno). La temperatura superficiale delle due stelle raggiunge i 38 mila gradi Celsius: così elevata che 3 elettroni vengono rimossi da ogni atomo di piombo. Gli ioni che derivano da questo processo sono le striature che si vedono negli spettri. Vista l’alta concentrazione di piombo, zirconio e ittrio queste stelle vengono annoverate in una nuova categoria, le subnane dai metalli pesanti, insieme a LS IV-14 116, la stella che brilla come un diamante perché carica di zirconio. Il team ritiene che queste piccole stelle metalliche siano un collegamento cruciale tra i giganti luminosi rossi – stelle trenta o quaranta volte più grandi del Sole – e le deboli subnane blu, stelle un quinto delle loro dimensioni, ma sette volte più calde e ben settanta volte più luminose del Sole.

Resta ancora da capire come nascono le subnane. Capita a pochi giganti rossi di perdere la loro “spessa pelle di idrogeno” per restringersi fino a diventare subnane calde o stelle elio. Ma non è sufficiente per fare di questa ipotesi una spiegazione che abbia una valenza universale.

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