Un nuovo esopianeta: KOI-314c

Il sito della Harvard-Smithsonian ha appena pubblicato una news sulla scoperta di un nuovo esopianeta: KOI-314c.  Nell’ambito di un progetto di ricerca chiamato HEX (Hunt for Exomoons with Kepler) che analizza in dettaglio i dati ottenuti dalla sonda Kepler alla ricerca di segni di eventuali piccole lune intorno ai pianeti noti, un gruppo internazionale di astronomi ha appena scoperto un pianeta di massa terrestre ma dalle caratteristiche simili a quelle di un gigante gassoso. La ricerca sarà pubblicata sulla rivista The Astrophysical Journal.Si chiama KOI-34c ed è il più leggero pianeta mai scoperto di cui conosciamo massa e grandezza: sorprendentemente, pur avendo una massa approssimativamente simile a quella della Terra, è più grande in diametro di un buon 60%, il che significa che è coperto da un’atmosfera gassosa estremamente spessa e variegata.KOI-314c orbita intorno ad una stella nana rossa distante circa 200 anni luce da noi, e lo fa in circa 23 giorni. Si stima abbia una temperatura di oltre 93°C atmosferici e una densità di appena il 30% maggiore di quella dell’acqua; questi rilievi suggeriscono che possa essere avvolto da una “nube” di idrogeno ed elio molto spessa, nell’ordine di centinaia di km. Riuscire a pesare un pianeta così piccolo è stata una sfida non da poco. Convenzionalmente, gli astronomi misurano la massa di un esopianeta grazie alle piccole variazioni del suo moto, variazioni correlate all’attrazione gravitazionale cui è soggetto. Il metodo della velocità radiale è estremamente difficile da usare nel caso di un pianeta analogo alla Terra (il record precedente appartiene a Kepler-78b, che ha un peso di circa 70% maggiore della Terra).Per pesare KOI-314c, il team si è affidato all’uso di una tecnica differente, conosciuta come TTV (transit timing variations), una metodologia molto giovane, introdotta nel 2010. Questo metodo può essere utilizzato quando c’è almeno più di un pianeta che orbita intorno alla stessa stella. I due pianeti infatti influenzano la stella ma si influenzano anche a vicenda, rallentandosi o accelerandosi, modificando leggermente il momento in cui arrivano a transitare davanti alla stella madre. Il secondo pianeta del sistema, KOI-314b, ha più o meno la stessa grandezza, ma è significativamente più denso, pesando fino a ben 4 volte la Terra. Orbita intorno alla sua stella ogni 13 giorni ed è in una risonanza 5:3 con il pianeta più esterno.Fonte: http://www.cfa.harvard.edu/news/2014-01.(Photocredit: Illustrazione dell’esopianeta KOI-314c scoperto da Kepler. Credit: NASA/Harvard-Smithsonian/CfA).

(Photocredit: Illustrazione dell’esopianeta KOI-314c scoperto da Kepler. Credit: NASA/Harvard-Smithsonian/CfA).

Il sito della Harvard-Smithsonian ha appena pubblicato una news sulla scoperta di un nuovo esopianeta: KOI-314c.

Nell’ambito di un progetto di ricerca chiamato HEX (Hunt for Exomoons with Kepler) che analizza in dettaglio i dati ottenuti dalla sonda Kepler alla ricerca di segni di eventuali piccole lune intorno ai pianeti noti, un gruppo internazionale di astronomi ha appena scoperto un pianeta di massa terrestre ma dalle caratteristiche simili a quelle di un gigante gassoso. La ricerca sarà pubblicata sulla rivista The Astrophysical Journal.

Si chiama KOI-34c ed è il più leggero pianeta mai scoperto di cui conosciamo massa e grandezza: sorprendentemente, pur avendo una massa approssimativamente simile a quella della Terra, è più grande in diametro di un buon 60%, il che significa che è coperto da un’atmosfera gassosa estremamente spessa e variegata.

KOI-314c orbita intorno ad una stella nana rossa distante circa 200 anni luce da noi, e lo fa in circa 23 giorni. Si stima abbia una temperatura di oltre 93°C atmosferici e una densità di appena il 30% maggiore di quella dell’acqua; questi rilievi suggeriscono che possa essere avvolto da una “nube” di idrogeno ed elio molto spessa, nell’ordine di centinaia di km. Riuscire a pesare un pianeta così piccolo è stata una sfida non da poco. Convenzionalmente, gli astronomi misurano la massa di un esopianeta grazie alle piccole variazioni del suo moto, variazioni correlate all’attrazione gravitazionale cui è soggetto. Il metodo della velocità radiale è estremamente difficile da usare nel caso di un pianeta analogo alla Terra (il record precedente appartiene a Kepler-78b, che ha un peso di circa 70% maggiore della Terra).

Per pesare KOI-314c, il team si è affidato all’uso di una tecnica differente, conosciuta come TTV (transit timing variations), una metodologia molto giovane, introdotta nel 2010. Questo metodo può essere utilizzato quando c’è almeno più di un pianeta che orbita intorno alla stessa stella. I due pianeti infatti influenzano la stella ma si influenzano anche a vicenda, rallentandosi o accelerandosi, modificando leggermente il momento in cui arrivano a transitare davanti alla stella madre. Il secondo pianeta del sistema, KOI-314b, ha più o meno la stessa grandezza, ma è significativamente più denso, pesando fino a ben 4 volte la Terra. Orbita intorno alla sua stella ogni 13 giorni ed è in una risonanza 5:3 con il pianeta più esterno.

Fonte: http://www.cfa.harvard.edu/news/2014-01.

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