Opportunity si prepara all’inverno marziano

Mosaico del panorama catturato da Opportunity presso Solander Point il 10 dicembre 2013 (Sol 3512). (Credit: NASA/JPL/Cornell/Marco Di Lorenzo/Ken Kremer-kenkremer.com).

Il Mars Exploration Rover (MER) Opportunity sta per entrare nel decimo anno di esplorazione su Marte. L’avventura del rover della NASA è infatti iniziata con una carambola, rimbalzando su un airbag fino al piccolo cratere Eagle il 24 gennaio 2004. Mercoledì 15 Gennaio 2014 (o Sol 3547) la produzione di energia del pannello solare sul rover era di 353 watt orari (eravamo a 900 watt dopo l’atterraggio). Opportunity ha un’energia sufficiente per mantenersi in movimento e condurre attivamente la ricerca per tutto l’inverno che trascorrerà sulla montagna.

Ora lo vediamo nei pressi di Solander Point, un sito di sicuro interesse per la presenza di minerali e affioramenti formatisi nell’acqua quando ancora era allo stato liquido. Opportunity si sta muovendo verso le pendici di Solander Point, un segmento eroso sul fianco occidentale del vasto cratere Endeavour, che si estende su una superficie di circa 22 chilometri di diametro, ed è situato a circa 40 metri di altezza rispetto alle pianure del cratere.

Solander Point visto dal rover Opportunity all’inizio del suo viaggio, nell’Agosto 2013. Adesso si trova sulla punta della montagna. (Credit: NASA/JPL/Cornell/Marco di Lorenzo/Ken Kremer)

Il rover ha raggiunto la parte superiore di Solander all’alba del Sol 3512, poco prima di Natale scorso.  Ha iniziato l’ispezione e l’analisi di una zona di affioramenti particolarmente esposta conosciuta come Cape Darby, che gli scienziati ritengono detenga cave di minerali argillosi che sformarono nell’acqua potabile.

Solander Point (Sol 3365). (Credit: Larry Crumpler/NASA/JPL).

Il team scientifico che coordina la missione di Cape Darby si è basato su previsioni effettuate sui dati raccolti dallo spettrometro CRISM montato a bordo di uno dei veicoli spaziali della NASA: il potente Mars Reconnaissance Orbiter (MRO).  Opportunity sta usando tutte le sue telecamere e gli strumenti montati sul suo braccio robotico per ispezionare questa zona di affioramento: il rover sta anche studiando una roccia misteriosa, improvvisamente apparsa, che è stata soprannominata Pinnacle Island. Si suppone sia stata spostata dalle ruote del rover, ma non si sa ancora nulla a riguardo.

La roccia che pare sia stata spostata dalle ruote del rover Opportunity. (Credit: NASA/JPL).

Primo piano della roccia vicino a Opportunity. (Credit: NASA/JPL).

Composizione a colori alterati dell’immagine precedente per evidenziare le rocce di diversa composizione minerale. (Credit: NASA/JP).

Come ho accennato, i ricercatori ritengono che possa essere stata spostata dal movimento di una ruota del rover. Però potrebbe esserci un’altra possibilità: potrebbe esserci stato un impatto nelle vicinanze e qualche detrito potrebbe essere caduto da un deposito vicino, precipitando a valle. Ma sembra poco probabile. Rocce misteriose a parte, queste sono le nuove immagini che la NASA ha reso disponibili; ora ci si concentra sugli obiettivi scientifici della missione. (Fonte:www.universetoday.com/107684/opportunity-rover-starts-2nd-decade-by-spectacular-mountain-summit-and-mineral-goldmine/#more-107684).

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