Cos'è l'Isis?

Nell’era dei social network diventiamo tutti massimi esperti di qualunque cosa, dal calcio al terrorismo internazionale passando per l’ingegneria genetica e i vaccini. Di fronte agli attentati di Parigi dell’altro ieri avevo girato un video. Ieri sera, non riuscendo a prendere sonno, ho accesso il cellulare e … poi oggi ho deciso di non caricarlo su youtube e di scrivere questo pezzo.

Non lo carico sul Tubo perché il mio canale ha un obiettivo diverso. Non è nato per ospitare vlog in cui dico la mia (a nessuno interesserebbe), men che meno per acchiappare like cavalcando un argomento così terribile. Nel video però parlavo anche di libri e dicevo alcune cose che vale la pena riportare qui.

Nell’era dei social network, vi dicevo, in cui tutti sentiamo il dovere di essere sempre connessi e di dire a qualunque costo la nostra a prescindere dall’effettiva preparazione e conoscenza che abbiamo del fatto o evento che commentiamo, accade che ci improvvisiamo opinionisti e spesso restiamo impigliati nelle nostre stesse reazioni. Di fronte ai fatti dell’altro giorno abbiamo provato rabbia, astio, tristezza, sgomento, desiderio di spaccare tutto; ok, lo capisco, capisco meno il fatto che molti sui social non accendano il cervello prima di scrivere. Ho letto cretinate e superficialità a fiumi che non solo denotano la poca voglia di conoscere e approfondire ciò che accade, ma purtroppo anche una certa ottusità e chiusura di fronte all’altro, al diverso.

La cretinata più grande è che l’Islam sia l’Isis. Che sia una “banale” guerra di religione e che vada trattata come tale. Falso. Assolutamente falso. L’Isis è un preciso progetto politico ed economico che affonda le sue radici nell’Islam ma che non si esaurisce in esso. Certo, è innegabile che l’Islam sia una religione che si presta facilmente a queste operazioni, è innegabile che non avendo avuto nei territori in cui è nata un contemporaneo sviluppo culturale – intendo qualcosa di simile alla rivoluzione illuministica, alla separazione tra Stato e Chiesa – sia una religione molto arretrata rispetto al cristianesimo e all’ebraismo. Ma questo non significa che i musulmani siano tutti terroristi.

Nel video spiegavo brevemente cos’è l’islam, limitatamente al VII secolo, per concludere dicendo cos’è l’Isis. L’intento è quello di darvi le coordinate teoriche fondamentali per approfondire questi argomenti e farvi un’idea reale di quello che accade nel mondo. Ecco la trascrizione, più o meno.

1- L’Islam. Nasce nel VII secolo grazie a Maometto che dal 610 in poi è stato capace di trasformare le bellicose tribù beduine in un popolo unito dalla fede in un’unico Dio, un popolo di conquistatori: l’usanza comune dei beduini di razziare le popolazioni circostanti viene infatti elevato al rango della guerra sacra. I dogmi della fede musulmana sono cinque e non includono la jihad (guerra sacra). La jihad diventerà il sesto pilastro della fede solo grazie a una setta dei ribelli contemporanea a Maometto e che rappresenta un esempio significativo della matrice con cui si sviluppa il substrato settario islamico.

Nel 622 Maometto si trasferisce dalla Mecca a Medina: è la famosa ègira che segna l’inizio dell’era musulmana e la rottura con l’ebraismo e il cristianesimo. Va sempre tenuto presente che l’islam nasce in continuità con il cristianesimo e che questa continuità si rompe nei dieci anni che separano l’ègira dalla morte di Maometto (632). La rottura con gli ebrei avviene proprio a Medina. Quando Maometto vi arriva trova gli ebrei che cercavano di contrapporre all’islam la loro religione fondata su un testo sacro. All’epoca però l’islam non aveva ancora un testo di riferimento (solo nel 653 il Corano diventa il testo scritto di riferimento). La risposta di Maometto al frantumarsi dell’ideale di una unificazione religiosa fu violenta e consistette, in parte, nel recupero della tradizione beduina tipicamente conquistatrice che era confluita nella jihad.

Nel 653 alla morte di Maometto si innesca una lotta tra le fazioni che si contendono la successione: i compagni, i sunniti e gli sciiti o legittimisti. Per comprendere il fenomeno ISIS dobbiamo quindi tenere presenti questi tre elementi che saranno sfruttati dal califfato: la rottura con gli ebrei, la jihad come sesto pilastro della fede e lotta tra sunniti e sciiti. 

2- L’ISIS. Per introdurvi all’isis ho fatto riferimento ai libri di Molinari e della Napoleoni (li trovate linkati sotto). La Napoleoni ci introduce alla semantica dell’ISIS partendo dal primo nome che assunse, al Tawhid al jihad (Monoteismo e Jihad, gruppo terroristico fondato da Abu Musab al-Zarqawi), fino ad arrivare all’attuale isis comandato dal 2010 da Abu Bakr al-Baghdadi. Ogni mutamento è indice di un cambiamento strutturale che conduce questo movimento a differenziarsi nettamente dai talebani e da al-Qaeda.

Cosa intendono fare? Non ce l’hanno tanto con gli USA ma spostano l’attenzione prima in Giordania, poi in tutto il loro territorio in quanto credono che solo creando un regime forte potranno poi essere in grado di opporsi all’occidente. Già il Califfato di al-Zarqawi (notate che il termine stesso, il califfato, era scomparso dal 1924) intendeva ripristinare l’età dell’oro dell’islam, ossia l’islam sotto l’impero Ottomano. Entrambi questi terroristi sanguinari intendono ridisegnare la mappa del medio-oriente modificando gli assetti decisi da Francia e Inghilterra all’indomeni della Prima Guerra Mondiale con i trattati del 1916.

Si tratta di un progetto politico ed economico, non di un progetto religioso. Vogliono rifondare il Califfato di Baghdad distrutto nel 1261. Il Califfato vuole essere per i sunniti ciò che Israele è per gli ebrei (espressione della Napoleoni che lei stessa riconosce essere urticante). Questo progetto politico è supportato da grandi somme di denaro: secondo le stime del Wall Street Journal solo grazie al petrolio il Califfato incassa 2 milioni di dollari al giorno! Non solo: i terroristi controllano le centrali elettriche in Siria, i commerci interni ed esterni, il traffico d’armi e il contrabbando in Siria, Turchia e Iraq (tassato da al-Baghdadi).

Se a questo si aggiunge un uso scaltro dei social network e l’autorità culturale di al-Baghdadi (non è un rozzo ignorante che arma quattro pazzi che si fanno esplodere) si ha un accenno del pericolo che l’occidente corre. Ultime due considerazioni: questa nuova forma di terrorismo è diversa dall’IRA e dall’OLP in quanto ha una dimensione che non si limita a un solo territorio ma è globale o globalizzata. Inoltre sia al-Baghdadi che al-Zarqawi sono salafiti. Il salafismo è una corrente nata all’inizio del 1900 senza volersi opporre all’occidente, anzi, con l’intento di emulare le democrazie occidentali. Di fronte all’impossibilità di replicare il modello e al tradimento di alcuni musulmani che hanno accettato gli ebrei in terra islamica è iniziato un processo di mutamento interno a questo “movimento” che lo ha radicalizzato facendolo diventare un appiglio culturale al terrorismo. Il salafismo radicale odia l’occidente e ha come nemici l’Europa e gli ebrei. Ma il salafismo radicale non coincide con l’islam, né coincide con una delle due famiglie (sunniti e sciiti).

Concludo dicendo che nell’epoca in cui tutto è a disposizione di un download o di un click l’ignoranza è una colpa. Altrettanto colpevole è pensare che sia tutta responsabilità della fede e delle religioni, che invece la verità (più o meno assoluta) la possiede il mondo laico o ateo. Sono agnostica. Non ho nessun interesse a difendere questa o quella religione, anche perché credo nella scienza (nella fisica, per la precisione). Ma il mio credere nella scienza non significa affatto credere che essa abbia verità assolute da contrapporre alle stupide opinioni religiose. Ho sempre avuto molto rispetto e curiosità nei confronti della storia delle religioni per tutto quello che hanno dato e possono dare in termini di cultura, arte, filosofia e idee. Non fatevi ingannare, non restate imprigionati nella tela del razzismo e dell’odio.

Concludo qui: questo è quanto sono riuscita a trascrivere del video. Alla fine non l’ho caricato sul Tubo anche perché dicevo altre cose di me che un po’ per pudore un po’ per non so cosa preferisco finiscano nel cestino del pc.

Libri che consigliavo nel video:

M. Molinari, Il Califfato del Terrore. http://amzn.to/1WTW4Rc

L. Napoleoni, ISIS, lo stato del terrore. http://amzn.to/1Oa4dJS

M. Campanini, Storia del Medio Oriente. http://amzn.to/1Ny28Vh

M. Campanini, Il Corano e la sua interpretazione. http://amzn.to/20UUsGx

M. Campanini, I sunniti (Farsi un’idea). http://amzn.to/1MKBFaI

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