Che cos'è il Medioevo? I Barbari, Diocleziano e gli Unni

Che cos’è il Medioevo? Fino a non molto tempo fa si parlava di Secoli Bui, ma questa etichetta si è rivelata impropria. Si è passati da una visione negativa del medioevo e, principalmente, del periodo carolingio, inteso come una fase di grande arretratezza in cui la “rinascita” sarebbe solo un esperimento non riuscito, a una che privilegia gli aspetti innovativi e di crescita tipici di quell’epoca.

Esponente principale della prima interpretazione del medioevo, sotto il profilo della storia economica, è stato Henri Pirenne. L’impero carolingio – secondo il Pirenne – imbottigliato in una dimensione nordica e lontana dal Mediterraneo, significava la fine della (prolungata) tarda antichità e annunciava il nuovo medioevo agrario, in un quadro però di desolante povertà e arretratezza. Simboleggiati, peraltro, dall’economia chiusa e dal ritorno al baratto la cui controparte politica sarebbe la nascita del feudalesimo.

Al contrario, la valutazione positiva delle stesse basi economiche che hanno caratterizzato l’età carolingia si deve a Charles Duby, che le interpretò come il vero motore della crescita dell’occidente medievale. La storiografia contemporanea non vede più nell’età carolingia la culla del feudalesimo, tanto più che quest’ultimo è interpretato come un prodotto fittizio della storiografia in particolare di quella legata alla storia del diritto.

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I rapporti feudali, ma sarebbe meglio chiamarli vassallatico-beneficiari, sono oggi studiati come veri e propri network di relazioni elaborati dall’interno delle società altomedevali, non come elementi di sopraffazione. Nel video I Barbari e l’Alto Medioevo ripercorro le vicende di questo periodo. Nel video qui sotto, invece, approfondisco la politica di Diocleziano fino alle invasioni unne.

Il terzo secolo coglie l’impero in una crisi profonda. Regnano il disordine e le guerre civili, le popolazioni nomadi premono ai confini, le strutture amministrative su cui si fonda lo stato romano cominciano a sgretolarsi. Ripercorriamo le principali riforme di Diocleziano e Costatino, la tetrarchia, la situazione dell’esercito e la fiscalità basata sull’annona, per giungere all’eredità di Teodosio (morto nel 395) e al pericolo unno che dal 370 avvierà una reazione a catena difficilmente contenibile.

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