Laicizzazione della Cultura e Progresso Scientifico

La laicizzazione della cultura è lo sfondo della rivoluzione scientifica. È la condizione di possibilità stessa della nascita e dello sviluppo del metodo scientifico. Oggi siamo circondati da false credenze e fantasiose bufale, tra terrapiattisti e teorici della coscienza quantistica c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ci sono vari modi per combattere questa tendenza che i social network sembrano favorire, tra cui solo due mi sembrano vincenti.

Il debunking e una seria divulgazione nel campo della storia del pensiero scientifico. La divulgazione ci consente di prevenire, si spera, l’insorgere di fenomeni che i debunkers intendono curare. Per questi motivi credo che sia molto utile richiamare i tre principali fattori che hanno determinato la nascita della scienza moderna.

(1) Una nuova sinergia tra scienza e tecnica, in cui quest’ultima non è più vista come magica e ingannatrice ma come un utile strumento al servizio dell’uomo.

(2) Il rilievo preminente dato ai filosofi agli studi e ai problemi concernenti il dominio naturale (e qui la filosofia contemporanea non può che fare un grandissimo mea culpa).

(3) I successi concretamente conseguiti dalle principali discipline scientifiche che, sulla base di uno studio approfondito e sistematico dei fatti e dei dati raccolti su di essi, riuscirono ad indirizzarsi verso quadri teorici diversi rispetto a quelli adottati in passato. Nel Cinquecento queste scienze furono l’astronomia, la matematica, l’anatomia e la meccanica.

Mi domando quanta consapevolezza ci sia di tutto ciò. La laicizzazione della cultura è lo sfondo della rivoluzione scientifica. Oggi la laicizzazione della cultura è lo sfondo del progresso scientifico. La divulgazione fa indubbiamente un ottimo lavoro. Ma non è abbastanza perché le pagine Facebook e i canali YouTube di bufalari, fuffologi e teorici della mistica quantica sono molto seguiti, spesso addirittura più seguiti di quelli curati da divulgatori seri.

Credo che sia necessario impegnarsi anche nel ricordare cos’è il metodo scientifico, cos’è un’ipotesi scientifica e in che cosa questa si distingua da una mera opinione. Inutile dire che proporrei l’introduzione dell’insegnamento di storia del pensiero scientifico in tutte le scuole superiori. 

Nel mio piccolo posso solo cercare di dedicare il mio tempo libero alla divulgazione di questi concetti, soprattutto su Facebook, una piattaforma immediata e molto popolata. Una goccia nell’oceano? Chissà.

LA PAGINA FACEBOOK DI ANNALISIDE

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2 pensieri su “Laicizzazione della Cultura e Progresso Scientifico

  1. La domanda che mi assilla è, perché le persone si comportano così? Terra piatta, scie chimiche post verità le vedo come la febbre di una causa più profonda e allarmante, forse un insieme di con cause di un malessere difficile da individuare. Ecco, qui i filosofi dovrebbero dirci qualcosa di veramente filosofico su cui riflettere.

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    • La filosofia non può dire nulla. Non è il suo compito, peraltro. Ci vuole un buon psicanalista e un buon psichiatra (magari insieme a qualche esperto di sociologia delle masse e di condizionamenti di massa).

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