L’Esistenza di Dio: Leibniz, Gödel e la Filosofia Analitica della Religione [linee generali]

Nella storia della filosofia pochi argomenti hanno avuto la fortuna della prova ontologica dell’esistenza di Dio. Qui non è tanto Dio che mi interessa, ma la struttura logico-formale delle argomentazioni e, in chiaroscuro, il tipo di epistemologia che ne discende. Il punto su cui ho insistito nel podcast che ho caricato sul canale concerne la riflessione sull’esistenza intesa come predicato: a quali condizioni possiamo dire che esistere è un predicato reale?

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Ecco cosa ti perdi se non segui HistoricalEYE (e Annaliside) su Facebook!

All’ombra dello sguardo minaccioso del buon vecchio Hegel(one), ti riassumo, sommariamente, cosa è accaduto questa settimana sulla pagina Facebook di HistoricalEYE (con la quale collaboro). Mi occupo principalmente di Storia Greca e Medievale, ma anche qualcosa di Filosofia della Storia e di Storia della Scienza, sempre che il pubblico sia interessato. A seguire trovi alcuni brevi post che ho scritto: dal matrimonio in Omero, alla figura di Dhuoda, intellettuale aristocratica in epoca carolingia. Tra Carlo Magno intellettuale ma semianalfabeta e il De Rebus BellicisContinua a leggere

La Polis, il Principe, l’Individuo: intermezzo sull’Idea di Pace nel Mondo Antico

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Nell’anonimo Agone tra Omero ed Esiodo si racconta come una gara tra due poeti venga risolta dal re dell’Eubea con la vittoria del secondo, in quanto la sua opera esortava all’agricoltura e alla pace, non alla guerra e alle razzie. Mail pubblico avrebbe preferito altro, ossia che il premio fosse assegnato a Omero. Il giudice non fu poi così … saggio? Andava controcorrente? Forse no. All’epoca l’elogio della pace era un paradosso, anche se l’Iliade non ne è estranea, soprattutto nella celebre descrizione dello scudo di Achille.   Continua a leggere

Amore e Filosofia: Heidegger-Arendt, Sartre-de Beauvoir e … Aristotele!

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Nella storia della filosofia ci sono figure come Platone, Agostino, Abelardo e la Arendt in cui la teoria è chiaramente espressione di un travaglio personale facilmente individuabile: “ho rinunciato alla dedica di questo libro. Come potevo dedicarlo a te, mio intimo, a cui sono e non sono rimasta fedele, ma comunque, in entrambi i casi, amandoti”, (Hannah Arendt a proposito del De vita activa). Il De vita activa è stato pubblicato per la prima volta nel 1958. La rottura (mai davvero definitiva) con Heidegger risale a circa vent’anni prima. Il video di cui vedi qui sopra la “locandina” sarà on-line il 27 gennaio.  Continua a leggere

Severino Boezio: la Logica e la Prigione dell’Anima

Anicio Manlio Severino Boezio nacque nel V secolo, forse intorno al 480, da una famiglia di rango senatorio.  Quando venne proclamato console, nel 510, aveva già composto un commento alle Isagoge di Porfirio, testo molto diffuso nelle scuole del tempo, insieme al De musica e al De arithmetica. Durante il suo consolato lavorò ai commenti delle Categorie e dei trattati che componevano il trivium. Fino al XII secolo, infatti, la logica aristotelica esposta da Boezio (o da lui stesso tradotta) costituì il corpus – noto come logica vetus – di base per lo studio della disciplina. Continua a leggere