Ecco cosa ti perdi se non segui HistoricalEYE (e Annaliside) su Facebook!

All’ombra dello sguardo minaccioso del buon vecchio Hegel(one), ti riassumo, sommariamente, cosa è accaduto questa settimana sulla pagina Facebook di HistoricalEYE (con la quale collaboro). Mi occupo principalmente di Storia Greca e Medievale, ma anche qualcosa di Filosofia della Storia e di Storia della Scienza, sempre che il pubblico sia interessato. A seguire trovi alcuni brevi post che ho scritto: dal matrimonio in Omero, alla figura di Dhuoda, intellettuale aristocratica in epoca carolingia. Tra Carlo Magno intellettuale ma semianalfabeta e il De Rebus BellicisContinua a leggere

Il Passato non Esiste! Pier Damiani VS Clemente Alessandrino

Un cronista dell’anno 1000 racconta che all’inizio del secolo la Terra si ricoprì di un manto di chiese. Nell’XI secolo si avvia un processo di crescita demografica, l’acqua trova impiego come fonte di energie, le tecniche agricole migliorano, i commerci riprendono. Anche nei monasteri riprende la vita culturale. Proprio verso l’anno 1000, Notker Labeone traduce in tedesco gli scritti logici di Boezio e a Montecassino Costantino Africano traduce dall’arabo i testi di Ippocrate e di Galeno. Le Categorie di Aristotele continuano ad essere il testo più commentato e studiato, ma circola anche il Timeo di Platone nella traduzione latina di Calcidio. Continua a leggere

La Filosofia di Agostino di Ippona: perché ho lasciato la religione sullo sfondo?

Comprendo per credere e credo per comprendere. Agostino ritiene che indagine teologica e indagine filosofica facciano tutt’uno. L’esperienza che l’anima fa di sé nella propria interiorità consente di raggiungere un corpo di conoscenze capace di illuminare la natura stessa di Dio. In questa esperienza è riscontrabile una tripartizione di memoria, intelligenza e volontà, alla quale corrisponde una tripartizione tra essere, ossia la memoria che la mente ha di sé, il sapere, come acquisizione di intelligenza e l’amore come esito del volere. Continua a leggere

Severino Boezio: la Logica e la Prigione dell’Anima

Anicio Manlio Severino Boezio nacque nel V secolo, forse intorno al 480, da una famiglia di rango senatorio.  Quando venne proclamato console, nel 510, aveva già composto un commento alle Isagoge di Porfirio, testo molto diffuso nelle scuole del tempo, insieme al De musica e al De arithmetica. Durante il suo consolato lavorò ai commenti delle Categorie e dei trattati che componevano il trivium. Fino al XII secolo, infatti, la logica aristotelica esposta da Boezio (o da lui stesso tradotta) costituì il corpus – noto come logica vetus – di base per lo studio della disciplina. Continua a leggere

(7) Kant, i Postulati della Ragion Pratica: Libertà, Anima e Dio

Image result for libertàAbbiamo visto che la legge morale è un fatto che ogni uomo scopre nella sua coscienza razionale. Come accade a tutti i dati di fatto, la libertà si giustifica da sé, non ha bisogno di deduzione alcuna. Anzi, essa ci permette di dedurre la realtà pratica da un concetto che nella Critica della ragion pura era ammesso come semplice possibilità: la libertà. Dal punto di vista teoretico l’esistenza della libertà non è passibile di dimostrazione alcuna, visto che in quanto tesi della terza antinomia cosmologica, ricade al di là dell’ambito fenomenico. Che dire, invece, del piano pratico? Continua a leggere