Martin Heidegger: ontologia e differenza ontologica

Ripercorro in breve il significato di tre termini-chiave nel pensiero di Martin Heidegger. Ontologia, ermeneutica, metafisica, verità, differenza ontologica. Con l’accentuazione del nesso tra essere e linguaggio, l’ontologia diventa ermeneutica, cioè esercizio di interpretazione di enunciati verbali. Ma se l’interpretazione rappresenta l’unica via per pensare l’essere — e se la storia dei significati di una parola coincide con la storia dell’essere — ne segue che l’etimologia rappresenta una componente imprescindibile dell’ontologia.  Continua a leggere

Martin Heidegger: che cos’è la vita?

Nel 1907 Konrad Gröber – il futuro arcivescovo di Friburgo – diede ad Heidegger uno scritto: Sul molteplice significato dell’essere in Aristotele (Franz Brentano, 1862). A Friburgo, tra i docenti, c’era il teologo Karl Braig, autore di un libro Sull’essere (1896), contenente ampie citazioni da Aristotele, Tommaso d’Aquino e Suarez: questi due libri misero Heidegger di fronte ad una domanda che, come abbiamo visto, sarebbe diventata centrale nel suo pensiero: che cos’è l’essere? Continua a leggere