L’Esistenza di Dio: Leibniz, Gödel e la Filosofia Analitica della Religione [linee generali]

Nella storia della filosofia pochi argomenti hanno avuto la fortuna della prova ontologica dell’esistenza di Dio. Qui non è tanto Dio che mi interessa, ma la struttura logico-formale delle argomentazioni e, in chiaroscuro, il tipo di epistemologia che ne discende. Il punto su cui ho insistito nel podcast che ho caricato sul canale concerne la riflessione sull’esistenza intesa come predicato: a quali condizioni possiamo dire che esistere è un predicato reale?

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Cos’è la Filosofia della Fisica? Consigli di Lettura

La filosofia della fisica è una branca della filosofia della scienza che si occupa dello statuto e della natura delle leggi fisiche. Studia gli aspetti filosofici – siano essi ontologici, metafisici, logici, epistemologici – delle teorie fisiche prestando particolare attenzione ad alcuni concetti: materia, forza, tempo, spazio, campo, energia, sistema, probabilità, causalità, determinismo, indeterminismo, etc..

Il libro più recente che ho letto si intitola Che cos’è un oggetto ed è stato scritto da Matteo Morganti. Si tratta di una presentazione delle principali posizioni sull’ontologia degli oggetti materiali e sulla loro struttura interna. Ribadita la necessità ed utilità della metafisica intesa come studio di ciò che è possibile, l’autore la pone in stretta sinergia con la scienza. Infatti, è proprio la fisica a costituire un campo di verifica imprescindibile per le ipotesi metafisiche. Si parla della teoria dei sostrati, delle sostanze, dei fasci di proprietà e dei tropi: un viaggio nell’universo degli oggetti materiali (ben recensito qui). Continua a leggere

Cos’è la scienza? In margine a un articolo su arXiv.org

Qual è la natura della conoscenza scientifica? Quali i suoi limiti? In che modo la conoscenza scientifica differisce da altre forme di conoscenza? Oggi voglio segnalarti un breve ma interessante articolo, che si intitola What is Science?, in cui Pierre C Hohenberg si pone una serie di domande che affondano le radici nella notte dei tempi. Ti invito quindi a dedicargli qualche minuto poiché i punti su cui discutere sono molti.

L’autore sostiene che “the body of knowledge we call Science is exemplified by elementary arithmetic: it has the following properties: (i) Science is collective, public knowledge; (ii) Science is universal and free of contradiction; (iii) Science emerges from science; (iv) Science is nevertheless bathed in ignorance and subject to change. These properties imply that many questions that are of great interest to humanity are out of reach to Science, since they necessarily involve individual and group commitments and beliefs. Examples are questions of ethics, religion, politics, art and even technology, for which diversity is a fundamental virtue”. Continua a leggere

Semantica dei Mondi Possibili: breve nota a margine dell’ultimo video

Saul Kripke durante una lezione su Gödel (University of California, Santa Barbara).

Che cosa significa comprendere un enunciato? Innanzitutto capire a quali possibili stati di cose esso può riferirsi, ossia a quali condizioni l’enunciato è vero e in quali condizioni invece è falso. Faccio qui una piccola precisazione a margine dell’ultimo video dedicato a Chi è il Filosofo Oggi? Tra Bellezza e Mondi Possibili. Che cosa intendevo dire? Quali concetti intendevo mettere sul piatto per discuterne insieme? Continua a leggere

Martin Heidegger: Esistere a meno della Massificazione Moderna (continua su facebook)

La Albert-Ludwigs-Universität di Friburgo. Dal 21 aprile 1933 al 27 aprile del 1934 Heidegger vi ricoprì l’incarico di rettore operando attivamente per la sua “nazificazione”.

In una sezione di Essere e Tempo (I, sezione 1, cap. 4 §27) troviamo un discorso interessante sul modo in cui vivere il rapporto con gli altri e, soprattutto, su cosa si possa intendere con esistenza autentica e progettualità. Cerco di dare un senso al discorso di Heidegger, che è tecnico sia concettualmente che formalmente, lasciando da parte il pippone che gli permette di arrivare al punto che ci interessa. Cos’è l’esistenza? Continua a leggere

Martin Heidegger: ontologia e differenza ontologica

Ripercorro in breve il significato di tre termini-chiave nel pensiero di Martin Heidegger. Ontologia, ermeneutica, metafisica, verità, differenza ontologica. Con l’accentuazione del nesso tra essere e linguaggio, l’ontologia diventa ermeneutica, cioè esercizio di interpretazione di enunciati verbali. Ma se l’interpretazione rappresenta l’unica via per pensare l’essere — e se la storia dei significati di una parola coincide con la storia dell’essere — ne segue che l’etimologia rappresenta una componente imprescindibile dell’ontologia.  Continua a leggere

Martin Heidegger: che cos’è un evento? Verità e Metafisica

Nello scorso articolo abbiamo introdotto il concetto di ontologia o ermeneutica della fatticità. A questo tema è dedicato il corso universitario del 1923, dove Heidegger sottolinea che il problema dell’essere è rimasto incagliato, non risolto o, peggio, è stato mal posto. L’essere è stato concepito come essere semplicemente presente, e questo è un modo di procedere che affonda le sue radici nel mondo antico. Compito della fenomenologia autentica è liberarsi da questi errori. In che modo?

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