Democrito ed Epicuro: Epistemologia, Felicità e Politica

Nel video abbiamo visto la distinzione tra qualità primarie e qualità secondarie. Come acquisire conoscenza delle cose che ci circondano? (i) Su cosa si basa l’epistemologia di Democrito? A questo proposito, ti dico subito che Democrito elabora la teoria degli effluvi che già conosciamo grazie alla filosofia della percezione di Empedocle. Nell’aria esistono delle sottili emanazioni di atomi che giustificano l’esistenza degli dei e dei demoni; questi flussi di atomi si staccano dagli oggetti e giungono ai nostri organi di senso producendo le sensazioni. Noi percepiamo solo i caratteri derivati delle cose – le qualità secondarie, nel linguaggio moderno – non lo zoccolo duro e di base della realtà (gli atomi e il vuoto non si vedono). Continua a leggere

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(1) Intro. Relatività e viaggi nel tempo

Da oggi inauguriamo una telenovela sulla relatività, ossia una serie di post, vere e proprie puntate, in cui parleremo a cadenza settimanale di Relatività Generale e Ristretta, viaggi nel tempo e filosofia della relatività – in primis Cassirer e i neo-kantiani, Schlick e Whitehead, Reichenbach e l’empirismo logico. A seguire il Primo Episodio! L’indice completo? Indovinate!.

§1- Intro. Relatività e viaggi nel tempo – Il 28 giugno del 2009 Stephen W. Hawking organizzò una festa all’Università di Cambridge con tartine, champagne e palloncini colorati. Aveva spedito molti inviti, ma non si era presentato nessuno. Come stupirsi? Hawking aveva spedito gli inviti solo a ricevimento concluso. Si trattava di una festa di benvenuto per i futuri viaggiatori del tempo, un ironico esperimento per rafforzare la sua congettura del 1992 secondo la quale viaggiare nel passato è, de facto, impossibile. Parafrasando Enrico Fermi, se i viaggi nel tempo sono possibili, dove sono tutti quanti?

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Putnam, Bohm e l’ontologia della meccanica quantistica

Quantum Mechanics and Ontology è un articolo di Hilary Putnam contenuto nel volume Analysis and Interpretation in the Exact Sciences edito da Springer. Vi si analizzano vari temi, tra cui la difficoltà di applicare le ricette analitiche tradizionali per chiarire la struttura ontologica della Meccanica Quantistica (MQ).  I motivi di queste criticità sembrano concentrarsi sul concetto di esseribile locale (local beable) introdotto da John Bell. Contrapporre esseribile ad osservabile significa contrapporre la metafisica alla fisica, tenere distinti due ambiti rendendo impossibile affrontare il problema dei fondamenti e le insidie del realismo? Non necessariamente. Gran parte dei problemi connessi con lo statuto ontologico della MQ derivano da una paura della metafisica, un “male” che ha afflitto – e affligge ancora – parte della storia della filosofia moderna. Per fortuna Einstein non era di questo avviso.

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