Filosofia e Relatività Generale: l’ontologia di Minkowski

In calce al video sui 10 Libri sulla Filosofia della Relatività Generale (che vi linko sotto), trovate a seguire un approfondimento sul quadrimensionalismo di Einstein e Minkowski a proposito della struttura dello spaziotempo.

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(2) Metriche, paradossi, visioni del mondo

L’amicizia tra Einstein e Kurt Gödel è nota. Si narra che negli ultimi anni di insegnamento il padre della relatività si recasse all’Institute for Advanced Study di Princeton solo per il piacere di passeggiare con Gödel, uno dei pochi con cui poteva discutere liberamente di scienza e filosofia. In occasione del suo sessantasettesimo compleanno, il grande logico austriaco lo omaggiò con un lavoro sulla RG che ha una conseguenza dirompente.

PhotoCredit: wikipedia

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(1) Intro. Relatività e viaggi nel tempo

Da oggi inauguriamo una telenovela sulla relatività, ossia una serie di post, vere e proprie puntate, in cui parleremo a cadenza settimanale di Relatività Generale e Ristretta, viaggi nel tempo e filosofia della relatività – in primis Cassirer e i neo-kantiani, Schlick e Whitehead, Reichenbach e l’empirismo logico. A seguire il Primo Episodio! L’indice completo? Indovinate!.

§1- Intro. Relatività e viaggi nel tempo – Il 28 giugno del 2009 Stephen W. Hawking organizzò una festa all’Università di Cambridge con tartine, champagne e palloncini colorati. Aveva spedito molti inviti, ma non si era presentato nessuno. Come stupirsi? Hawking aveva spedito gli inviti solo a ricevimento concluso. Si trattava di una festa di benvenuto per i futuri viaggiatori del tempo, un ironico esperimento per rafforzare la sua congettura del 1992 secondo la quale viaggiare nel passato è, de facto, impossibile. Parafrasando Enrico Fermi, se i viaggi nel tempo sono possibili, dove sono tutti quanti?

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Decoerenza ed effetti relativistici sul tempo

La metrica o, meglio, la teoria dello spaziotempo di Einstein spiega il passaggio dal dominio quantistico a quello classico. A sostenerlo è un team internazionale di ricercatori in un interessante paper su Nature Physics. Nel 1915 Einstein formulò la teoria della relatività generale cambiando radicalmente la nostra comprensione della gravità. E non solo. Ha spiegato la gravità come la manifestazione della curvatura del tessuto spaziotemporale in cui il tempo stesso viene alterato dalla massa. Continua a leggere

Il bosone spiega la massa, ma la massa non spiega il peso

Peter Higgs in una rappresentazione del pittore londinese Ken Currie, del 2008. Il quadro è ospitato alla School of Informatics dell’Università di Edimburgo, in onore di Christopher Longuet-Higgins, chimico teorico e scienziato cognitivista, uno dei padri degli studi sull’intelligenza artificiale, del quale Higgs fu studente al King’s College di Londra.

Massa e peso non sono sinonimi. Per chiarire il significato di questi concetti è opportuno cominciare con qualche rapido riferimento ai postulati della meccanica classica, non senza una breve premessa. Anche se in linea di principio si può essere d’accordo con David Deutsch quando afferma che “la storia della scienza è la storia della fisica che ruba tematiche alla filosofia”, la filosofia contemporanea sembra ormai disinteressata a concetti di stampo “fisico”: “oggi il dibattito filosofico si rivolge in prevalenza alla coscienza, ai meccanismi della conoscenza ed al significato della realtà, mentre gli atomi sono ormai del tutto di competenza della fisica. La scienza attuale è vicina alle idee Popper, nel senso che si parla di scienza quando c’è la possibilità di falsificare un’ipotesi, un’evoluzione molto fondata delle idee di Galileo, che pone una chiara delimitazione tra la scienza e la non-scienza”, (in Presente e futuro della fisica delle particelle). Continua a leggere

Come costruire una macchina del tempo

Paul Dirac. (Credit: Wikipedia.org).

Vi parlo un po’ di uno dei miei libri (e autori) preferiti: Paul Davies, Come costruire una macchina del tempo, Mondadori, 2003. Noto in tutto il mondo per le sue ricerche nel campo dei buchi neri, della cosmologia e della teoria quantistica, Paul Davies è un abilissimo divulgatore scientifico, autore tra l’altro di alcuni testi di divulgazione davvero fondamentali (che ho divorato veloce come un tachione!): I misteri del tempo. L’Universo dopo Einstein, Mondadori, 1997; Siamo soli? Implicazioni filosofiche della vita extraterrestre, Laterza, 1998; Gli ultimi tre minuti. Congetture sul destino dell’UniversoBUR, 2000 e Uno strano silenzio. Siamo soli nell’Universo?, Codice Edizioni, 2012. Nel 1995 ha vinto il prestigioso Premio Templeton; qualche anno fa è stato insignito della Medaglia Kelvin da parte dell’UK Institute of Physics e del Faraday Award della Royal Society. Continua a leggere

Viaggiare nel tempo? Forse, con un pizzico di filosofia

Rappresentazione grafica di un tachione. (Credit: wikipedia.org).

“Il viaggio nel tempo, io sostengo, è possibile. I paradossi del viaggio nel tempo sono stranezze, non impossibilità”, (Lewis D. K., The Paradoxes of Time Travel, in “American Philosophical Quarterly”,  13, (1976), pp. 145-52).

È possibile viaggiare nel tempo? Il libro di Giuliano Torrengo, viaggi nel tempo. Una guida filosofica, Laterza, Roma-Bari 2011 affronta il problema con un taglio filosofico e scientifico insieme. Colmando una lacuna nel panorama delle pubblicazioni in lingua italiana sul tema e con uno stile decisamente vivace – non mancano i rinvii alla letteratura e al cinema – presenta il ventaglio completo dei problemi che ruotano attorno ai viaggi nel tempo. Una lunga recensione del testo è disponibile su APhEX, Portale Italiano di Filosofia Analitica. Continua a leggere