Cosa si intende con Crisi del Criticismo Kantiano?

Alla fine del Settecento i contemporanei di Kant avevano piena consapevolezza dell’importanza del pensiero critico. La rivoluzione copernicana operata in campo filosofico viene ancora oggi spesso paragonata al cambiamento, in ambito politico, innescato dalla Rivoluzione Francese. Ma ciò non significa che l’elegante edificio kantiano non avesse problemi. Innanzitutto tieni presente che nessuno dei contemporanei di Kant pensava al suo pensiero come qualcosa di definitivo, men che meno come una formulazione definitiva del criticismo. Continua a leggere

Bigino Essenziale sulle Categorie di Aristotele [Livello Base]

Che cosa sono le Categorie di Aristotele? La prima opera di logica o un ritaglio ontologico all’interno del catalogo di ciò che esiste? Dal modo in cui ho posto la domanda è semplice rendersi conto di quale sia l’errore più comune nell’accostarsi a un autore antico come Aristotele: la retroazione (più o meno inconsapevole e acritica) di linguaggi, temi e problemi moderni nel tentativo di capirlo e interpretarlo. Prima di cominciare permettimi due premesse.  Continua a leggere

Il Passato non Esiste! Pier Damiani VS Clemente Alessandrino

Un cronista dell’anno 1000 racconta che all’inizio del secolo la Terra si ricoprì di un manto di chiese. Nell’XI secolo si avvia un processo di crescita demografica, l’acqua trova impiego come fonte di energie, le tecniche agricole migliorano, i commerci riprendono. Anche nei monasteri riprende la vita culturale. Proprio verso l’anno 1000, Notker Labeone traduce in tedesco gli scritti logici di Boezio e a Montecassino Costantino Africano traduce dall’arabo i testi di Ippocrate e di Galeno. Le Categorie di Aristotele continuano ad essere il testo più commentato e studiato, ma circola anche il Timeo di Platone nella traduzione latina di Calcidio. Continua a leggere

Martin Heidegger tra Esistenzialismo, Nazismo e Post-Verità

Oggi cominciamo il viaggio nel pensiero di Martin Heidegger (1889-1976). Con un duplice intento. Fornire una guida critica completa, corredata di schede delle opere principali e di bibliografia pur minima, e fare qualche riflessione sull’attualità di alcune delle sue tesi e teorie. Prendiamo un argomento oggi molto in voga. “Il lessema post-verità […] è esploso nella nostra lingua a seguito della Brexit e più recentemente delle elezioni americane vinte da Trump: al 22 novembre 2016, ricercando con Google sulle pagine italiane del web, si contavano oltre 30.000 risultati (tenendo conto, oltre che di post-verità, anche delle varianti post verità e postverità)”, (Risposta dell’Accademia della Crusca sulla Post-Verità, tratto da Linkiesta). Continua a leggere

Di Baci, Guerre Greche e Sinfonie di Bach: a cosa “serve” studiare questo e non quello?

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L’Idolo eterno, Auguste Rodin, 1889, marmo, Musée Rodin, Parigi

Pensieri sparsi. Non amo l’aforisma. Chissà poi perché spesso mi ritrovo a cucirne in sequenze. Spesso leggere Demostene è un po’ come baciarsi. Baciarsi ascoltando Bach è poi il massimo. A cosa serve studiare storia della musica? Storia greca, poi, così lontana dal nostro presente. A cosa … serve! Serve? Parliamo quindi di utilità, ma in che senso? Ancora l’insensata domanda a cosa serve spaccare il capello in quattro sulla Guerra del Peloponneso? A cosa serve studiare Aristotele? Perché perdere tempo con storia greca e filosofia antica quando nei contesti lavorativi quotidiani questi corpi di conoscenze non trovano un’immediata applicazione pratica? Mettiamola così. Uno dei miei compositori preferiti si chiama Johann Sebastian Bach. Continua a leggere

Tutto su Kant! Tra il Blog, YouTube e le Videolezioni su Gumroad

Molto spesso in calce ai miei video su YouTube leggo: perché non scrivi una guida al Filosofo-X? Perché non vendi dispense? Perché non carichi contenuti a pagamento dedicati all’approfondimento di qualche argomento storico o filosofico? Sorrido. Spesso non rispondo, anzi il più delle volte non rispondo. Penso sia quasi un dovere civico mettere a disposizione di tutti le proprie conoscenze, ma esiste un limite. Continua a leggere

Amore e Filosofia: Heidegger-Arendt, Sartre-de Beauvoir e … Aristotele!

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Nella storia della filosofia ci sono figure come Platone, Agostino, Abelardo e la Arendt in cui la teoria è chiaramente espressione di un travaglio personale facilmente individuabile: “ho rinunciato alla dedica di questo libro. Come potevo dedicarlo a te, mio intimo, a cui sono e non sono rimasta fedele, ma comunque, in entrambi i casi, amandoti”, (Hannah Arendt a proposito del De vita activa). Il De vita activa è stato pubblicato per la prima volta nel 1958. La rottura (mai davvero definitiva) con Heidegger risale a circa vent’anni prima. Il video di cui vedi qui sopra la “locandina” sarà on-line il 27 gennaio.  Continua a leggere