Semantica dei Mondi Possibili: breve nota a margine dell’ultimo video

Saul Kripke durante una lezione su Gödel (University of California, Santa Barbara).

Che cosa significa comprendere un enunciato? Innanzitutto capire a quali possibili stati di cose esso può riferirsi, ossia a quali condizioni l’enunciato è vero e in quali condizioni invece è falso. Faccio qui una piccola precisazione a margine dell’ultimo video dedicato a Chi è il Filosofo Oggi? Tra Bellezza e Mondi Possibili. Che cosa intendevo dire? Quali concetti intendevo mettere sul piatto per discuterne insieme? Continua a leggere

Martin Heidegger: che cos’è un evento? Verità e Metafisica

Nello scorso articolo abbiamo introdotto il concetto di ontologia o ermeneutica della fatticità. A questo tema è dedicato il corso universitario del 1923, dove Heidegger sottolinea che il problema dell’essere è rimasto incagliato, non risolto o, peggio, è stato mal posto. L’essere è stato concepito come essere semplicemente presente, e questo è un modo di procedere che affonda le sue radici nel mondo antico. Compito della fenomenologia autentica è liberarsi da questi errori. In che modo?

Continua a leggere

Martin Heidegger: che cos’è l’Essere?

Con questa domanda siamo al cuore della speculazione di Heidegger. Tieni presente alcuni dati derivanti dal senso comune. Il termine essere si usa in molti significati. Essere si dice in molti modi, chiosava Aristotele nella Metafisica. Può essere usato nel senso di esistere, come sinonimo di essere vero, come copula che collega un soggetto a un predicato (“la mela è verde”). Il problema, come in Aristotele, è se esista un significato primario, quello che gli inglesi chiamano focal meaning, che consenta di pensarli tutti (e definirli, sussumendoli) nella loro unità. Continua a leggere

Martin Heidegger tra Esistenzialismo, Nazismo e Post-Verità

Oggi cominciamo il viaggio nel pensiero di Martin Heidegger (1889-1976). Con un duplice intento. Fornire una guida critica completa, corredata di schede delle opere principali e di bibliografia pur minima, e fare qualche riflessione sull’attualità di alcune delle sue tesi e teorie. Prendiamo un argomento oggi molto in voga. “Il lessema post-verità […] è esploso nella nostra lingua a seguito della Brexit e più recentemente delle elezioni americane vinte da Trump: al 22 novembre 2016, ricercando con Google sulle pagine italiane del web, si contavano oltre 30.000 risultati (tenendo conto, oltre che di post-verità, anche delle varianti post verità e postverità)”, (Risposta dell’Accademia della Crusca sulla Post-Verità, tratto da Linkiesta). Continua a leggere